Motivare lo staff di un salone: 10 modi per farlo correttamente

Secondo una ricerca condotta da The Salon Business, uno dei portali di riferimento del settore per il mercato statunitense, il 50% dei costi sostenuti da un salone è rappresentato dal personale, una percentuale molto più alta rispetto alla media di altri mercati (dove si aggira attorno al 30% o poco più). Ecco perché avere un personale motivato e un team affiatato è essenziale per evitare frequenti cambi nello staff, con tutte le difficoltà conseguenti e il rischio di destabilizzare la fidelizzazione dei clienti.

Foto di gruppo del team Uala

Motivare i collaboratori è una delle strategie più utili per rendere l’ambiente di lavoro più sereno e produttivo: i modi per farlo spaziano dalla condivisione di valori e convinzioni tra tutti i dipendenti ad un maggior coinvolgimento dello staff nei processi decisionali del salone, da una gestione mirata dei singoli dipendenti all’utilizzo di sistemi meritocratici e di crescita che rendano competitivo ma “amichevole” e stimolante il rapporto tra i collaboratori.

Che cosa motiva maggiormente i collaboratori?

Il personale di un salone si sente motivato in base a diversi fattori, ma solo alcuni di essi hanno un peso maggiore su questo stato d’animo. Il denaro e gli incentivi, per quanto possano essere importanti, incidono soltanto per il 7% come spiega la ricerca condotta da Psychology Today. Gli aspetti più importanti che motivano maggiormente i dipendenti sono:

  • sentirsi valorizzati per il lavoro che viene svolto (13%) ;
  • avere il desiderio di fare un buon lavoro (17%);
  • andare incontro ai bisogni e alle esigenze dei clienti (18%);
  • motivazione tra i componenti dello staff (20%).

Le ricerche dimostrano quanto sia importante il rapporto tra i dipendenti e la voglia di offrire un servizio di qualità alla clientela, oltre che ottenere un riconoscimento per la propria attività (non necessariamente di tipo economico).

Come motivare il personale, quindi? Ecco 10 consigli utili ed efficaci per farlo in modo corretto.

1. Creare un ambiente condiviso e una condivisione comune intestazione

Non è necessario scrivere frasi ad effetto su una lavagna o ripetere tutti insieme dei mantra motivazionali: è decisamente più efficace e utile che i componenti dello staff comprendano e abbraccino la mission, i valori e i comportamenti che contraddistinguono il salone in cui lavorano.

Foto di un libro con la scritta we care

Il metodo migliore affinché ciò accada è creare e definire insieme tali valori, in modo tale che tutti i dipendenti possano rispecchiarsi. Il solo processo di definizione di una cultura condivisa all’interno del salone può già avere un effetto motivazionale importante: un incontro che unisca tutto lo staff per discutere insieme sui valori (ancora meglio se ripetuto nel tempo per aggiornare o per modificare alcuni punti, soprattutto in caso di assunzione di nuovo personale) è il primo passo per la creazione di un ambiente di lavoro di qualità. Valori e mission condivisi significano unità tra tutti i membri, sempre più motivati a lavorare su degli obiettivi comuni.

2. Coinvolgere lo staff nelle decisioni

L’eccessivo micromanagement (dove il titolare controlla da vicino il lavoro dei collaboratori e richiede un parere o conferme per qualsiasi decisione che viene presa dallo staff) è un sistema che uccide inesorabilmente la motivazione: i dipendenti tendono a trasformarsi in macchine che eseguono automaticamente ordini e mansioni, senza la possibilità di utilizzare il proprio cervello e la propria creatività.

Un titolare deve evitare ciò, non solo per impedire i cali di motivazione, ma anche per risparmiare tempo prezioso e per ottimizzare al meglio il lavoro. Come? Semplicemente offrendo più libertà allo staff di gestire e organizzare il lavoro all’interno del salone, ma soprattutto coinvolgendo maggiormente i dipendenti nelle decisioni.

3. Tener conto delle diverse personalità

Per poter motivare un team di lavoro non è possibile attuare delle strategie rivolte a tutti indistintamente: ogni componente ha le proprie peculiarità e caratteristiche ed è importante comprenderle per compiere le mosse adeguate. Questo approccio potrebbe richiede un po’ di tempo, soprattutto nel caso di staff di grandi dimensioni, ma i risultati ottenuti premieranno sicuramente l’impegno. Per risparmiare tempo potrebbe essere utile utilizzare dei test o dei questionari ad hoc con l’obiettivo di valutare e inquadrare i profili dei collaboratori, scegliendo poi delle strategie personalizzate per motivarli a seconda dei risultati.

La conoscenza dei vari profili permetterà anche di comprendere il livello professionale di ogni collaboratore e di attuare un percorso professionale mirato: ad esempio, se una persona ha appena cominciato a lavorare, probabilmente saprà poco sull’attività e le dinamiche del salone e ciò potrebbe causare degli effetti demotivanti, per insicurezza o per paura di sbagliare. Attraverso un percorso personalizzato, quindi, sarà possibile formare i nuovi collaboratori (magari sfruttando l’esperienza del personale con maggiore esperienza) e fare in modo che progrediscano, finché avranno l’esperienza sufficiente per prendere autonomamente delle decisioni e condividere le responsabilità.

Anche le conversazioni individuali one-to-one tra il dipendente e il titolare o tra gli stessi membri dello staff sono un mezzo interessante per approfondire meglio la conoscenza dei collaboratori e, in caso di conflitti o incomprensioni, per risolvere problemi di comunicazione, di organizzazione o per evitare malcontenti all’interno del salone.

4. Incentivare economicamente il lavoro e il comportamento dei collaboratori

È vero, il denaro, come accennato inizialmente, non ha un peso pari ad altri fattori per quanto concerne la motivazione, ma rappresenta comunque un aspetto importante per aumentarla e rafforzarla.

È importante, quindi, analizzare i compensi e i benefits dei saloni concorrenti e rendere i propri competitivi e attrattivi. Offrire una parte del compenso sotto forma di provvigioni, inoltre, potrebbe essere un metodo efficace per guidare il lavoro dei dipendenti a seconda degli obiettivi prefissati: il modo migliore per farlo è offrire degli incentivi sulle attività che il membro dello staff può influenzare direttamente, attraverso piccole attività e semplici da concludere. Un esempio concreto di provvigione potrebbe essere il riconoscimento di una percentuale di guadagno legata alla vendita di prodotti o servizi all’interno del salone.

5. Creare sane e amichevoli competizioni

Come conferma la ricerca di Psychology Today, la motivazione tra i membri dello staff ha l’effetto maggiore tra i dipendenti. Per potenziarlo, è possibile organizzare delle vere e proprie “gare” tra i membri dello staff, cercando di mantenere un equilibrio tra la voglia di competere e l’impegno per lavorare ad obiettivi comuni, evitando derive individualistiche.

Foto di gruppo del titolare e dei suoi collaboratori di un salone di parrucchieri

Le competizioni possono essere di varia natura, dal numero di prestazioni fatte ai prodotti venduti, dal numero di nuovi clienti conquistati alle condivisioni tramite i social network. Per mantenere avvincente ma anche unificante una sfida, potrebbe essere utile impostare degli obiettivi di squadra, verso cui tutti avranno interesse ad arrivare per ottenere i benefits.

6. Investire sulla formazione dei dipendenti

Creare un team di dipendenti adeguatamente formati è un primo step, ma è importante anche investire continuamente nella formazione professionale, non soltanto per offrire un servizio di qualità alla clientela, ma anche per aumentare la motivazione e la voglia di crescere.

I costi per la formazione potrebbero essere importanti: con un giusto bilanciamento di seminari, eventi e corsi online, però, la spesa potrebbe essere maggiormente sostenibile. Spesso sono gli stessi fornitori di prodotti professionali e accessori ad offrire corsi di formazione di qualità e con particolari vantaggi per i clienti: è consigliabile, quindi, raccogliere informazioni su tutte le possibilità a disposizione, valutando costi, qualità e benefici della formazione proposta.

7. Offrire percorsi di carriera nel salone

La crescita professionale e la formazione devono avere degli obiettivi concreti e la possibilità di fare carriera nel salone dove si lavora è un ulteriore step per accrescere la motivazione di un dipendente e rendere meno probabili il rischio di turnover o abbandoni. È molto importante, quindi, ideare dei percorsi di crescita progressivi, ancora meglio se valutati e scelti con l’intero team, così da impostare obiettivi e posizioni chiari e desiderabili.

Foto dell'hairstylist Egidio Borri con il premio Diamanti D'oro di Uala

I percorsi non dovrebbero riguardare solamente la carriera di un parrucchiere (Junior, Senior, Master) ma anche altre figure professionali presenti nel salone, come ad esempio degli specialisti Colorist (addetti al colore) o i membri che si occuperanno della parte promozionale e/o social. Posizioni, step di crescita e opportunità hanno infinite combinazioni e potranno essere decise in base alle caratteristiche e alle dimensioni di un salone.

8. Creare un ambiente di lavoro stimolante

È un punto spesso sottovalutato, ma l’ambiente di lavoro influenza notevolmente la motivazione. Porre particolare attenzione sui requisiti essenziali per avere un salone ordinato, ergonomicamente valido e comodo per poter lavorare serenamente in team è un punto di partenza imprescindibile.

Foto del team del salone Orea Malià a Milano

Un’esperienza di qualità all’interno della sala non deve riguardare solo la clientela, ma anche e soprattutto i dipendenti, che trascorrono fino a 7-8 ore al giorno al suo interno. Per ottimizzare l’ambiente di lavoro e renderlo “motivante” potrebbe essere utile nominare un responsabile direttamente dallo staff (offrendo un piccolo incentivo), così da garantire che il salone si mantenga – o diventi – un luogo stimolante su cui lavorare.

9. Portare lo staff fuori dal salone

Pur riuscendo a creare un ambiente di lavoro sereno e stimolante, la routine quotidiana può avere degli effetti negativi sulla motivazione e sulla qualità del lavoro: ecco perché potrebbe essere utile, almeno una volta l’anno, prendersi una pausa e organizzare delle trasferte insieme a tutto il team in un luogo differente. Un evento di settore, un weekend di relax in una SPA, una gita in un luogo esotico o semplicemente una cena in giardino o in ristorante sono alcuni esempi di uscite produttive che consentono allo staff di conoscersi, di crescere e di rafforzarsi anche dal punto di vista umano.

Foto di collaboratori e del titolare di u salone durante un momento di divertimento

Incontrarsi in un luogo differente e in situazioni informali, inoltre, è l’occasione per discutere più serenamente e con meno pressione dei problemi e delle preoccupazioni relative al lavoro, per trovare nuove idee e per avere un punto di vista non influenzato dalle dinamiche quotidiane del salone.

10. Esprimere gratitudine e celebrare i successi

Durante le ore di lavoro, soprattutto nei periodi più caldi e impegnativi, è complesso esprimere gratitudine su ciò che sta funzionando: spesso ci si concentra sugli aspetti negativi e sulle cose da migliorare, anziché riconoscere l’ottimo lavoro svolto e i successi ottenuti.

Foto di celebrazione durante uno show di Compagnia della Bellezza

Creare un’abitudine che includa riconoscenza, gratitudine e riconoscimenti al proprio staff è un altro punto essenziale ed estremamente efficace per aumentare la motivazione dei dipendenti. La condivisione del successo e l’ottimismo rendono il team di lavoro maggiormente consapevole delle proprie potenzialità, che sarà quindi motivato ad ottenere ulteriori traguardi per il futuro.

La riconoscenza e la gratitudine possono essere veicolati anche attraverso l’utilizzo di Internet e dei social, con le immagini dei membri dello staff al lavoro, evidenziando i successi ottenuti esponendo attestati e specializzazioni o aprendo una sezione “Biografie” sul sito ufficiale del salone con le informazioni e i traguardi dei dipendenti.

Motivare i dipendenti, quindi, deve rappresentare un obiettivo primario per il titolare e non deve in alcun modo essere trascurato, tenendo conto dei costi del personale e degli effetti sul funzionamento e sul lavoro di un salone. La qualità dei servizi, la stabilità dello staff e la crescita di un negozio di parrucchiere passano anche attraverso questi 10 punti, da monitorare e aggiornare costantemente per potenziarne gli effetti e ottenere i maggiori benefici.

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