Linee guida riapertura di parrucchieri e centri estetici: ecco cosa fare

18 Maggio – Tempo di lettura 14 min

Immagine copertina riapertura saloni di parrucchieri e centri estetici

Questo manuale pratico racchiude in maniera semplice ed esaustiva tutto ciò che i professionisti della bellezza devono tenere in considerazione nel momento in cui apriranno le porte del proprio salone di bellezza.

Consigliamo, comunque, di tenere in considerazione tutto ciò che la regione di riferimento ed il Governo hanno comunicato.

Le linee guida che seguono hanno diverse modalità di utilizzo in base al numero di dipendenti:

  • 1 dipendente
  • 2-4 dipendenti
  • 5+ dipendenti

Prima di entrare nel dettaglio è opportuno specificare la terminologia:

  • disinfezione: procedura che elimina degli agenti patogeni
  • sterilizzazione: procedura che elimina TUTTI gli agenti patogeni
  • pulizia: rimozione meccanica dello sporco con o senza acqua, con o senza detergenti
  • sanificazione: metodica che si avvale dell’uso di detergenti per ridurre il numero di contaminanti entro livelli di sicurezza
  • sanitizzazione: metodica che si avvale dell’uso di disinfettanti per mantenere alto il livello di sicurezza.

Come garantire la sicurezza ai clienti e a tutto lo staff all’interno del salone

In questa sezione andremo a vedere ogni singola azione del cliente dal momento in cui varca la soglia del salone al momento in cui esce.

Ingresso del cliente al salone di bellezza

Se il cliente per accedere al salone deve suonare il campanello, il campanello deve essere disinfettato utilizzando salviette o spray contenenti alcol etilico al 70% e successivamente asciugato per evitare l’accumulo di liquidi. Questa operazione può essere fatta all’apertura del salone a metà mattina, a metà pomeriggio ed in chiusura.

Nel caso in cui si apra la porta con una maniglia essa deve essere disinfettata (sia all’interno che all’esterno) con uno spray contenente il 70% di alcol etilico.

All’ingresso è consigliato allestire una postazione di sanitizzazione che comprende:

  1. Gel igienizzante per le mani. In commercio possiamo trovare l’Amuchina oppure Antigerm 1 litro.
  2. Guanti. Si consiglia quelli in lattice, i guanti in PVC e nel caso qualche cliente fosse allergica al lattice avere anche una seconda tipologia di guanti ipoallergenici.
  3. Mascherina. Le mascherine consigliate sono quelle chirurgiche.
  4. Calzari copriscarpe.

In questa postazione devono anche essere presenti due cestini. Uno per l’indifferenziato, dove i clienti potranno gettare i guanti in lattice e le mascherine mentre il secondo cestino dedito alla plastica dove i clienti potranno gettare i guanti in PVC (o vinile).

I passaggi da far seguire ai clienti, e qui consigliamo di appendere vicino alla postazione un foglio che li esplicita, sono i tali:

  1. Igienizzare le mani con appositi gel.
  2. Indossare i guanti (nonostante il cliente abbia già indossato i propri).
  3. Indossare la mascherina sanitaria (nel caso in cui il cliente fosse sprovvisto e anche nel caso in cui il cliente ne avesse una propria).

Per questo passaggio consigliamo anche di mandare una mail ai clienti sulle nuove procedure adottate dal salone.

Il guardaroba

In questo particolare momento anche il guardaroba è un luogo da tenere in considerazione.

Vicino all’entrata dev’essere adibita una zona per appendere i soprabiti.

Si consiglia, prima di appendere l’indumento, di mettere un involucro monouso di plastica di protezione, come quelli della tintoria e/o lavasecco. Questi involucri di plastica poi possono essere riciclati.

All’ingresso bisogna consegnare anche un borsa/sacchetto monouso per raccogliere gli effetti personali del cliente da restituire poi al completamento del servizio.

Infine al cliente viene consegnato il camice monouso.

Il camice ideale, in commercio, è quello in TNT. Questa tipologia di camice è disponibile in diversi colori ed una volta utilizzato può essere gettato nell’indifferenziato.

Zona d’Attesa

Le turnazioni dei collaboratori e la gestione degli appuntamenti devono essere impeccabili per evitare anche assembramenti nella zona d’attesa. Nel caso in cui dei clienti debbano aspettare nella zona d’attesa le poltrone devono essere distanti almeno 1 metro.

Non possono essere presenti né giornali né riviste sia in questa zona che vicino alle postazioni.

Un'opzione possibile per far vedere le collezioni è avere degli schermi appesi alle pareti che mostrano le immagini/video dei look a rotazione.

Il bagno

Per i servizi igienici (gabinetto, doccia, lavandini) si possono utilizzare disinfettanti a base di cloro attivo fino allo 0,5%, come lo spray disinfettante tutto in 1 del brand Lysoform.

La sanificazione di essi dev’essere eseguita all’apertura e alla chiusura del salone. Soprattutto per i saloni di ampie dimensioni, con più di 5 collaboratori che lavorano (nonostante i limiti di turnazione) con un flusso di persone più elevato è consigliato far igienizzare i bagni almeno ogni due ore.

In prossimità del lavandino dev’essere appeso un foglio con le istruzioni dell’OMS per il corretto lavaggio delle mani con sapone e acqua calda.

Per far asciugare le mani l’ideale sono gli asciugamani in carta monouso.

Per avere sotto controllo chi ha igienizzato i servizi igienici ed il momento preciso in cui è stato fatto, consigliamo di appendere un foglio dove i collaboratori possano inserire il loro nome e quando hanno igienizzato la zona (come in aeroporto).

Postazioni, cabine e lavatesta

In questa sezione consideriamo la giusta sanificazione e diamo alcuni consigli sul lavatesta, la poltrona e la cabina estetica (in particolare quelle con il lettino).

Inoltre è da tenere a mente che ogni postazione deve essere distante dall’altra di almeno 1 metro, ad esempio si possono utilizzare le postazioni alternate.

E’ consigliato, vicino ad ogni postazione, la presenza di un erogatore di gel igienizzante a disposizione dei collaboratori e dei clienti.

Bisogna assicurarsi che debba essere garantita l’igienizzazione dei servizi e delle postazioni per ogni nuovo cliente.

Le superfici devono essere trattate, in primo luogo, con acqua e detergenti per eliminare eventuale materiale organico, in questo caso uno sgrassatore con una spugna umida è l’ideale.

Successivamente, dovranno esser utilizzati, ai fini della disinfezione, prodotti a base di cloro (es. l’ipoclorito di sodio 0,1%) sia disinfettanti a base alcolica (alcol etilico al 70%).

Queste azioni devono essere fatte ogniqualvolta il cliente abbandoni la postazione e/o il lavatesta.

Per i centri estetici, in particolare, è richiesta l’accurata detersione dei lettini con prodotti a base di cloro o alcool denaturato ed arieggiamento della cabina dopo ogni trattamento.

Per un corretto arieggiamento della cabina consigliamo di consultare il regolamento della propria ASL.

Ogni postazione avrà mantelle da taglio e/o colore di plastica monouso che si possono poi gettare nel cestino dell’apposita plastica.

Per quanto riguarda gli asciugamani si può decidere se utilizzare asciugamani monouso oppure asciugamani in cotone che vengono igienizzati per almeno 30 minuti ed a 60°.

Gli asciugamani utilizzati devono essere riposti in un sacco di plastica.

Ovviamente per pulizia della postazione si intendono anche le mensole dove i clienti appoggiano i propri effetti personali.

Ogni carrello e piano di lavoro deve essere sanificato e pulito al termine di ogni servizio.

Zona reception/cassa

Anche la zona della reception dev’essere sanificata ed igienizzata. I dispositivi elettronici, quali tastiere, mouse, POS e schermi del pc o tablet devono essere sanificati con salviette o spray contenenti alcol etilico al 70% e successivamente asciugati per evitare l’accumulo di liquidi.

Inoltre per la reception è necessario adeguarsi con barriere di separazione (ad es. separatore in plexiglass).

Se è presente una zona di esposizione dei prodotti è consigliato che solo gli addetti del salone con rispettivi guanti monouso prendano i prodotti e li mostrino ai clienti. 

Inoltre, come accade già per altre attività commerciali, si consiglia di incentivare il pagamento con carte contactless per evitare lo scambio eccessivo di contanti, da sempre uno dei maggiori oggetti con alto tasso di batteri e sporcizie.

Zona spogliatoio e area relax collaboratori

Anche questa zona deve essere igienizzata alla fine di ogni giornata lavorativa.

Le superfici con spray igienizzanti contenenti il 70% di alcol ed i pavimenti con acqua tiepida e detergente apposito, ad esempio Lysoform.

All’interno di questa zona i collaboratori non possono più consumare pasti.

Per tutte le zone del salone, ove possibile, è necessario che le finestre siano aperte per il continuo ricambio d’aria. Altrimenti è consigliato utilizzare degli estrattori d’aria che devono essere mantenuti in funzione per l’intero orario di apertura.

Igienizzazione strumenti di lavoro per parrucchieri e centri estetici

Per l’igienizzazione degli strumenti di lavoro, in principio è opportuno specificare che:

  • per gli articoli cosiddetti critici, ovvero che possono entrare a contatto con tessuti cutanei o mucosi lesionati o lesionabili (es. rasoi, pinzette, aghi e forbici)  è obbligatoria la sterilizzazione.
  • per gli strumenti o oggetti che NON vengono a contatto con tessuti cutanei o mucose lesionati o lesionabili è obbligatoria la disinfezione.

La sterilizzazione degli strumenti di lavoro dei saloni di bellezza

La sterilizzazione degli strumenti può avvenire attraverso:

  1. Mezzi fisici come:
    – autoclavi
    – dispositivi a secco (stufette)
    – apparecchiature a raggi UV
    – apparecchiature a microonde
    – sterilizzazione con palline di quarzo

  2. Sostanze chimiche, come:
    – sostanze glutaraldeidi (con aldeide glutarica al 2%), ad esempio lo sterilizzatore liquido Pentacid ha questa tipologia di sostanze al suo interno.
    clorodonatori (ovvero che rilasciano cloro), qui ritroviamo prodotti contenenti: ipoclorito di sodio, euclorina, soluzione milton e l’Amuchina.

Come sterilizzare i diversi strumenti?

Ove possibile è necessario utilizzare strumenti di lavoro monouso, come lamette etc.

I materiali in gomma e plastica ( come spazzole,spatole, pettini, bigodini ecc.) sono sottoposti alle seguenti fasi:

  • Sciacquare con acqua corrente;
  • Immergere in soluzioni detergenti e disinfettanti (come prodotto: Barbicide) per almeno 30 minuti o comunque rispettando quanto previsto nella scheda tecnica del prodotto riguardo a diluizione e tempo di contatto;
  • Sciacquatura finale in acqua corrente;
  • Asciugatura con salviette;
  • Riporre in un contenitore per il pulito.

Per i pennelli e le ciotoline di colore basta lavarli con acqua tiepida e detergenti disinfettanti, come gli spray contenenti candeggina.

Per le forbici e gli strumenti in metallo e acciaio in generale sia per centri estetici che per parrucchieri si possono utilizzare:

  • gli sterilizzatori a secco o a raggi UV;
  • l’autoclave con buste autosigillanti (ideali per il kit di attrezzi per manicure e pedicure)

Camici e asciugamani, cosa utilizzare?

Camici e asciugamani devono essere entrambi monouso; se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60°C per 30 minuti

Una volta utilizzati dal cliente devono essere riposti e conservati in un contenitore con un sacco di plastica impermeabile poi chiudibile e che garantisca di evitare i contatti fino al momento del conferimento e/o del lavaggio.

Collaboratori e turni

Cosa lo staff deve fare prima, durante e dopo il turno di lavoro

All’inizio di ogni turno di lavoro bisogna assicurarsi che agli operatori sia misurata la temperatura corporea e, nel caso di temperatura superiore a 37,5 C°, il collaboratore deve lasciare immediatamente il luogo di lavoro e recarsi al proprio domicilio. Lo stesso si deve rivolgere alle autorità sanitarie per l’attivazione delle procedure di isolamento, come previste per legge.

Mascherine e protezioni

Durante il proprio turno tutti gli operatori devono indossare una mascherina di tipo chirurgico.

Nel caso in cui debbano essere fatti trattamenti e/o servizi che non permettono al cliente di utilizzare la mascherina (come trattamenti al viso o foggiatura della barba) oppure non permettono di mantenere la distanza di sicurezza di un metro, l’operatore oltre alla mascherina chirurgica ha l’obbligo di indossare occhiali protettivi e/o la visiera protettiva (come quella utilizzata dai dentisti).

Alla fine del turno il collaboratore deve provvedere alla igienizzazione di questi ultimi elementi. Al contrario la mascherina chirurgica deve essere gettata nell’indifferenziato.

Igienizzazione delle mani e protezione

Ad inizio turno, l’operatore deve procedere con un accurato lavaggio delle mani con acqua calda e sapone. Successivamente deve procedere con l’applicazione di gel idroalcolico.

IMPORTANTE: una scrupolosa igiene delle mani deve, comunque, essere praticata durante tutta l’attività lavorativa.

In prossimità del lavandino dev’essere appeso un cartello (foglio stampato) che dimostri tutte le istruzioni sul corretto lavaggio delle mani, secondo quanto raccomandato dall’OMS e dal Ministero della Salute.

Durante il turno il collaboratore deve sempre, fra un cliente e l’altro, disinfettare le mani con gel idroalcolico.

Sempre durante il proprio turno il collaboratore deve aver cura di assicurare che l’operatore non si porti mai le mani sul volto, in particolare ci riferiamo a bocca e occhi, senza prima averle lavate e disinfettate.

Per questa parte consigliamo di creare un protocollo cartaceo da consegnare ad ogni collaboratore, oltre ad appenderlo per la consultazione nella zona spogliatoi, in modo tale che essi sappiano tutte le procedure e possano consultarle nel caso in cui lo necessitano.

Divise e abbigliamento

Prima di ogni turno di lavoro gli operatori devono rigorosamente indossare una divisa pulita che dovrà essere cambiata alla fine di ogni giornata lavorativa. Si consiglia ai collaboratori, oltre al lavaggio a 60° per 30 minuti o con prodotti sanificanti specifici, di aggiungere in lavatrice, oltre ai detersivi, anche due cucchiai di bicarbonato.

Gli operatori dei centri estetici devono utilizzare camici o grembiuli monouso.

I collaboratori di ogni tipologia di centro di bellezza devono indossare scarpe, all’interno del salone, con le quali non hanno passeggiato in giro per la città. Difatti per gli operatori di consigliano soprascarpe monouso o ciabatte monouso o autoclavabili.

Turni dei collaboratori: cosa tenere a mente

Per garantire la sicurezza di tutti e per permettere di soddisfare i clienti, sicuramente ogni titolare avrà deciso di allungare gli orari del proprio salone di bellezza. A fronte di ciò ogni titolare deve tenere a mente che:

  1. deve essere incoraggiata la turnazione dei collaboratori. Questi turni devono essere dei team fissi di operatori, ovvero che lavorino sempre insieme.
    Ad esempio:
    Team 1: Luca, Simone e Claudia
    Team 2: Francesca, Ludovica e Daniel
    Questi collaboratori lavoreranno sempre con il loro rispettivo team. Quindi i collaboratori del team 1 non potranno cambiare e far parte del team 2.
  2. è necessario assicurare ai clienti un prolungamento degli orari dei giorni di apertura per garantire la massima distribuzione degli appuntamenti. Se necessario, si possono anche sospendere i turni di riposo eventualmente prestabiliti.

    Per questo punto si consiglia di fare una riunione extra in videochiamata con i propri collaboratori (tramite zoom o Whatsapp) per spiegare le decisioni prese e le nuove regole che devono essere seguite all’interno del salone.

Appuntamenti e clienti

La prenotazione del proprio appuntamento ora per i clienti è obbligatoria, in quanto oltre a monitorare le presenze in salone, ogni titolare: deve mantenere la lista giornaliera dei clienti da esibire a richiesta da parte delle autorità sanitarie in caso di attività di contact tracing da effettuarsi per i casi previsti dalle circolari del Ministero della Salute.

Per quanto riguarda la presa dell’appuntamento, oltre a chiedere quali siano i servizi che il cliente desidera, sarebbe consigliato chiedere se è stato a contatto con persone risultate positive al Covid-19 nelle 2 settimane precedenti, piuttosto se è stato soggetto del virus.
Inoltre non potranno essere accolti clienti con:

  • febbre
  • sintomi influenzali
  • contatti con persone aventi i sintomi sopracitati.

Chiedere queste cose non è invasione della privacy ma semplicemente buon senso civico nel rispetto degli altri clienti e soprattutto di tutto il team di collaboratori.

Se ritiene che queste domande possano mettere a disagio il cliente al telefono ,si può inviare via email un questionario digitale. Per realizzarne uno consigliamo i moduli di Google, facilmente realizzabili e che vi permettono di sapere chi ha scritto cosa.

Noi di UALA ci auguriamo che questa sia una ripartenza fatta di sorrisi e di successo per tutto il settore.

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