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L’email marketing per parrucchieri: cos’è e perché utilizzarlo

25 Settembre – Tempo di lettura 9 min

Copertina blog email marketing per parrucchieri

Se stai gestendo un vero e proprio business, l'email è ancora il modo più efficace per raggiungere le persone che hanno espresso interesse per il tuo prodotto o sito. Per questo, è davvero imbattibile.

Colin Nederkoorn, Founder Customer.IO

L’email marketing per un salone di parrucchiere o di estetista è sicuramente uno degli strumenti più utili in assoluto per relazionarsi con il cliente a distanza.

Partendo da cos’è e come sfruttarla al meglio, all’analisi dei 7 motivi da considerare per l’utilizzo dell’email marketing fino ai dati del ROI, il ritorno di investimento con l’email marketing rispetto ai social media. Il tutto per garantire una crescita del salone di bellezza ed avere una fidelizzazione del cliente che superi l’80%.

Cos’è l’email marketing?

Per email marketing si intende una tipologia di marketing diretto che utilizza la mail come conduttore per inviare messaggi a un determinato pubblico. I messaggi possono essere sia commerciali che non.

Si può considerare email marketing qualsiasi email che si invia al cliente.

L’utilizzo di questo termine fa solitamente riferimento a diversi tipi di servizi:

  • Email inviate per fidelizzare i clienti
  • Email utilizzate con lo scopo di convincere i vecchi clienti a comprare un determinato prodotto o servizio
  • Email adoperate con l’intento di acquisire nuovi clienti

Perché è importante fare email marketing oggi?

Dalle conferme dell’appuntamento alle newsletter, le e-mail sono un aspetto essenziale per la crescita e la gestione di un salone di bellezza.

L’email marketing consiste nell’informare, convincere e conquistare la fedeltà di una base di contatto interessata al vostro prodotto o servizio.

Le email di marketing contengono una specifica call to action (chiamata all’azione) destinata a generare vendite, far prenotare nuovamente i clienti nel proprio salone o a portare traffico su specifiche pagine del sito web. È anche un potente strumento per creare una community fidelizzata al proprio brand.

Gli obiettivi di business che si raggiungono con l'email marketing

L’email marketing può aiutare a raggiungere 3 categorie di obiettivi:

  • Conversione (vendere i vostri prodotti e servizi)
  • Fidelizzazione del cliente
  • Brand awareness ovvero: consapevolezza del marchio

La posta elettronica è un ottimo canale perché è percepito come una comunicazione intima e personalizzata. Per molte persone, la posta in arrivo è diventata uno spazio curato, e appunto personale, pieno di messaggi delle loro aziende preferite.

Comunicando direttamente nella casella di posta elettronica di un contatto, si ha l’opportunità unica di essere presenti nella loro vita quotidiana. Questo è molto più impattante di un post sui social media, dove non si può essere sicuri che qualcuno abbia visto il messaggio.

Oltre all’intimità, la posta elettronica ha la formalità necessaria quando si tratta di comunicare messaggi importanti. Questo spiegherebbe perché la posta elettronica è stata il canale preferito di tantissimi brand che hanno inviato comunicazioni durante la pandemia COVID-19.

L’e-mail gioca un ruolo importante in ogni fase del ciclo dell’acquirente: nella fase di informazione, durante la conversione, e più tardi per la fidelizzazione dei clienti.

Uno dei principali vantaggi dell’email marketing è la sua scalabilità. Ciò si riferisce al fatto che le e-mail possono essere distribuite su larga scala a un ampio numero di destinatari.

A confermare queste affermazioni sono i dati di Marketer.com del giugno 2016, dimostrano che: il ritorno dell’investimento con l’email marketing riesce a raggiungere il 122% rispetto al 28% dei social media.

Dei dati notevoli da considerare quando si pensa alla strategia di crescita e fidelizzazione dei clienti per un salone di bellezza.

Quindi si può considerare l’email marketing uno strumento adatto da tutte le categorie merceologiche e può essere utilizzato da tutti i tipi di attività commerciali.

Come si fa email marketing per un salone di parrucchieri?

Come visto precedentemente, l’email marketing si realizza, semplicemente, creando delle email che al loro interno contengono contenuti rilevanti per i propri clienti.

L’unica regola che vale per tutti è che un contenuto deve assolutamente essere di qualità e avere un enorme valore.

Ecco alcuni esempi di newsletter efficaci che possono essere inviate da un salone sono:

  • Consigli su come risolvere un problema specifico
  • Informazioni sulle nuove tendenze o novità di settore
  • Guide su come acconciare i capelli
  • Offerte e promozioni in corso.

7 motivi da considerare riguardo l’utilizzo dell’email marketing per far crescere il proprio salone

1. L’email è utilizzata da tutti

Con Facebook che vanta oltre 1 miliardo di utenti attivi e Twitter che ne vanta 255 milioni, si è tentati di credere che i social media siano il modo più efficace per raggiungere le masse.

Sono numeri impressionanti, ma ciò che non viene condiviso così frequentemente sono le statistiche sull’utilizzo della posta elettronica.

All’inizio del 2019, secondo il sito americano Monitor Campaign sono stati stimati, nel mondo, oltre 3,8 miliardi di account di posta elettronica.

Se si considera il proprio comportamento online possiamo notare che: quando ci si iscrive ad un sito web (come un negozio online), bisogna inserire l’indirizzo email per creare l’account. Lo stesso vale per Facebook e Twitter, ovvero, è necessario un indirizzo e-mail.

Inoltre, l’e-mail di Facebook e Twitter serve per notificare agli utenti l’attività sulla piattaforma, ad esempio quando qualcuno viene taggato in una foto.

Quindi, quando si tratta di connettersi con i propri clienti e potenziali clienti, non c’è canale con una portata più ampia della posta elettronica.

2. L'email recapita direttamente il messaggio

Chiunque abbia un’attività (presente online) tra un nuovo follower su Facebook e/o Instagram oppure poter avere un nuovo contatto nel database delle newsletter, dovrebbe sempre puntare a più iscritti alla newsletter.

Ci sono due ragioni principali:

  1. In primo luogo, il 90% delle email viene recapitato alla casella di posta del destinatario, mentre solo il 2% dei fan di Facebook vede i post nel loro News Feed. Questo perché Facebook limita il numero di volte che i post appaiono nel News Feed nel tentativo di guidare i marchi verso le loro opzioni di pubblicità a pagamento.

    Questo è un grosso problema quando si tratta di portare i vostri messaggi davanti al pubblico desiderato.

    Su Facebook, se pubblicate un aggiornamento ai vostri 10.000 fan, solo circa 200 di loro avranno la possibilità di vederlo nel loro News Feed. In alternativa, se invii una campagna email a 10.000 iscritti almeno 9.000 di loro la riceveranno nella loro casella di posta.

    Questo significa che il vostro messaggio ha 45 volte più probabilità di essere visto via e-mail rispetto a Facebook.

  2. In secondo luogo, i tuoi iscritti ti hanno detto esplicitamente di volerti sentire quando si sono iscritti alla lista di email.

    Ci sono leggi e regolamenti rigidi che regolano le leggi sullo SPAM, quindi se stai inviando un’e-mail a un potenziale cliente, è perché hanno dato il loro permesso.

Ora se pensiamo agli annunci nel News Feed di Facebook – avete chiesto a quelle aziende di commercializzarvi?

Probabilmente no. È più che probabile che sia stata effettuata una ricerca su Google o che si abbia visitato il loro sito web. È decisamente diverso dall’iscrizione proattiva a una newsletter via e-mail.

Quindi, è dimostrato che l’e-mail garantisce che il tuo pubblico riceva il tuo messaggio.

3. Conversione via email

Quando si tratta di conversioni, non esiste un canale più potente dell’e-mail.

Infatti, il tasso medio di click-through rate (CTR), ovvero la percentuale di clic ad una precisa chiamata all’azione, di una campagna e-mail è di circa il 3% (del totale dei destinatari), mentre il tasso medio di click-through rate di un tweet è di circa lo 0,5%.

Ciò significa che è 6 volte più probabile che qualcuno clicchi sul sito web tramite un e-mail rispetto a Twitter. Come già discusso in precedenza, gli iscritti alle e-mail hanno detto che vogliono sentirti e questo non è il tipico caso dei social network.

Secondo un sondaggio condotto da Monetate, il 4,24% dei visitatori dell’email marketing acquista qualcosa rispetto al 2,49% dei visitatori dei motori di ricerca e allo 0,59% dei visitatori dei social media.

In più, l’email è altamente misurabile. Ad esempio il gestionale Uala permette di vedere i dati necessari per capire.

Inoltre, chi integra il proprio email marketing in un CRM (Customer Relationship Management) può vedere in prima persona come il proprio email marketing influisce sulle opportunità di business e sugli affari.

L’email marketing batte tutti gli altri canali di comunicazione per il business.

4. L'email ha un ROI più alto

Data l’ineguagliabile capacità dell’email di guidare le conversioni, ha senso che l’email sia anche il canale di marketing più efficace per guidare il ROI (return on investment: ritorno dell’investimento) per la propria azienda. 

Infatti, l’email marketing produce un ritorno medio del 3.800% sull’investimento per le aziende e per ogni $1 speso in email marketing, il ritorno medio sull’investimento è di $38.

È chiaro da queste statistiche che l’email è un canale conveniente, ma perché supera gli altri canali in modo così significativo quando si tratta di ROI?

Si tratta di consegnare messaggi altamente personalizzati e rilevanti. A differenza dei social network, dove si inviano aggiornamenti di stato ad ogni seguace, indipendentemente dalla sua posizione, dai suoi interessi e dalla sua storia di acquisto, l’e-mail consente di essere iper targettati con le comunicazioni.

Più dati avete sui vostri clienti in uno strumento di email marketing, come per quanto riguarda la sezione comunicazione del gestionale Uala, più le comunicazioni saranno mirate ed efficaci. Per la segmentazione degli utenti e consegnare il messaggio giusto alla persona giusta si possono utilizzare dei tag personalizzabili

Ad esempio, il sesso, dove si trovano geograficamente, l’età, gli ultimi servizi prenotati e quelli che non si effettuano da molto tempo, in modo da poter garantire che i clienti ricevano una promozione o un consiglio beauty in base alle proprie abitudini.

Questo uso della segmentazione e dei contenuti dinamici aiuta a garantire che il contenuto che inviano sia rilevante per ogni singolo destinatario e che la rilevanza spinga le persone a cliccare, a fare acquisti – e ad aumentare il ROI delle loro campagne di email marketing.

5. La posta elettronica è il canale di comunicazione preferito

Ragazza legge email al bar

Per molti, i social network sono una forma di comunicazione personale utilizzata per tenersi aggiornati con amici e familiari. Quando le persone accedono ai loro account sui social media, sono lì per vedere le foto e gli aggiornamenti delle persone che conoscono e a cui tengono.

L’e-mail, al contrario, è un mezzo di comunicazione molto più professionale e le persone si aspettano di ricevere informazioni su prodotti e servizi attraverso questo canale.

Infatti, gli studi di MarketingSherpa, dimostrano che il 72% delle persone preferisce ricevere contenuti promozionali tramite e-mail, rispetto al 17% che preferisce i social media.

6. La posta elettronica è una piattaforma aperta

Mentre le aziende stanno investendo in varie piattaforme di social media, Facebook ha spesso aggiornato il suo algoritmo per ridurre il numero di followers che vedranno i post di un brand, a meno che questi post non siano pubblicità a pagamento.

Questa pratica è diventata così diffusa che il 98% dei seguaci di un brand non vedrà mai i post nei loro News Feeds. Twitter sembra muoversi in una direzione simile con l’annuncio che introdurrà anche un feed controllato da un algoritmo.

Il problema con canali come Facebook e Twitter è che sono posseduti e controllati da terzi, al contrario delle email.

Nel frattempo, infatti, la posta elettronica non è posseduta o controllata da una particolare entità. Si tratta di una piattaforma di comunicazione aperta e ci sono una moltitudine di servizi che forniscono l’accesso per inviare e ricevere e-mail.

La vasta gamma di aziende coinvolte nell’email marketing assicura che nessuno possa apportare modifiche che avrebbero un effetto diffuso, e a differenza di Facebook, Instagram o Twitter, se si investe il tempo e il denaro per costruire e coltivare un’importante lista di email, la lista degli iscritti sarà un bene (proficuo) che si possiede. 

In questo modo si è in grado di sfruttare la propria lista senza la minaccia di qualcuno che ne limiti l’efficacia.

7. L'email verrà utilizzata per sempre

Ricordate MySpace? Cosa?

Il sito, un tempo molto popolare, è stato il più grande sito di social networking del mondo tra il 2005 e il 2008, e nel giugno 2006 ha superato Google come sito più visitato negli Stati Uniti.

Ma dov’è MySpace adesso?

Tutti questi utenti alla fine sono passati ad altri social network, e il sito è ora il 1.500° sito più popolare negli Stati Uniti.

Immaginate di investire una quantità significativa di tempo e denaro per costruire un pubblico su una piattaforma solo per trovarvi una città fantasma solo qualche anno dopo. L’impatto sulla capacità di raggiungere e coinvolgere i potenziali clienti sarebbe catastrofico.

D’altra parte, invece, la posta elettronica ha una lunga storia di stabilità. La prima campagna promozionale via e-mail è stata inviata nel 1978 a un totale di 400 persone e da allora la posta elettronica è cresciuta costantemente.

È interessante notare che lo stesso spazio e-mail si è evoluto da un’epoca in cui si aveva bisogno di uno sviluppatore per costruire una mail ad oggi, dove ci sono strumenti semplici ed intuitivi che permettono di creare e inviare con facilità bellissime e-mail brandizzate e con immagini.

Sicuramente costruire una lista di email, a differenza della costruzione di un seguito sui social media, è un investimento stabile a lungo termine che pagherà per molti anni a venire.

Inoltre, sui social network non si ha la “ownership” dei dati dei clienti, è vero che si ha modo di contattarli ma non si hanno riferimenti diretti, la piattaforma social utilizzata rimane comunque l’intermediario.

Come iniziare a fare email marketing per il proprio salone

L’importante, come per tutte le strategie di marketing, è iniziare.

Ecco alcuni per migliorare la comunicazione, iniziare ad inviare email e renderle più interessanti.

Costruire la lista di contatti

Per poter sfruttare la strategia di email marketing, è necessario per prima cosa costruire la propria lista di contatti.

Questo è possibile farlo ad esempio per tutti i clienti che entrano in salone per la prima volta. Un’idea può essere quella di farli compilare un form dove possono lasciare i propri dati e i recapiti ed in cambio invogliarli con una maschera o un servizio base offerto, in questo caso si agevola anche il prebooking.

In questo caso è molto importante fare attenzione alla GDPR, la normativa in vigore per la protezione dei dati personali.

La raccolta di indirizzi email può essere effettuata anche online, magari attraverso il proprio sito web personale o attraverso i social media, anche in questo caso offrendo qualcosa in cambio, considerando sempre che la conversione sarà più bassa perchè attualmente la relazione fisica è sicuramente più impattante.

Rendere accattivante l'oggetto dell'email

La differenza tra un’email che viene letta e un’email che viene cestinata senza essere nemmeno aperta viene data proprio dall’oggetto dell’email stessa.

Per questo motivo, bisogna sempre porre particolare attenzione sull’oggetto che deve essere accattivante e non far presagire un contenuto spam. Ci sono molti siti che permettono di testare se le email sono ad alto o basso contenuto di spam (chiamati email checker), uno tra tutti: mail-tester.com

L’oggetto deve quindi suscitare curiosità e invogliare ad aprire l’email. È bene quindi prediligere un oggetto non troppo lungo e che descriva esattamente qual è il contenuto dell’email.

Per esempio, post estate: SOS CAPELLI ROVINATI: i trattamenti per riparare i danni del sole.

Un’azione molto comune nel mondo del marketing digitale è l’A/B testing, ovvero: si creano due varianti di email con lo stesso obiettivo e si mandano in giorni e momenti differenti per vedere se l’oggetto lo aprono oppure no.

A/B Testing definizione: Il test A/B è un modo di confrontare due versioni di una singola variabile per testare la risposta del soggetto rispetto alla variabile A o B e determinare quale risulti la più efficace.

Non utilizzare una grafica complessa

Le email con immagini pesanti (oltre 100 KB), gif complesse e muri di testo aumentano il rischio che il server scambi l’email per contenuto spam.

Il consiglio è quello di utilizzare email fruibili velocemente senza muti di testo e non eccessivamente lunghe. Ricordando sempre che in base al contenuto ed allo scopo della mail si utilizzano tecniche diverse.

Ipad e sezione comunicazione comunicazioni Uala

Per esempio se devo spiegare la nuova collezione creerò anche una email lunga con testi ed immagini.

Se, invece, l’email ha una CTA particolare deve essere più breve e mostrare subito: problema e soluzione.

Inviare email di follow-up

Inviare un’email per proporre le nuove tendenze o le promozioni attive va benissimo. Ma l’email non serve solo a vendere ma anche – e soprattutto – per creare una relazione con i propri clienti.

Per questo, è sicuramente molto importante un’email dopo un appuntamento per chiedere un feedback oppure a distanza di qualche settimana, per ricordare che è arrivato il momento di prenotare un nuovo appuntamento oppure per chiedere come sta andando il nuovo colore della tinta, il semipermanente o la depilazione laser.

Possiamo concludere affermando che per un qualsiasi business è impensabile non dotarsi di una newsletter al giorno d’oggi. Questo strumento è facile, diretto e comporta vantaggi e possibilità infinite. 

Mantenere un cliente o convincere nuovi a diventarlo non è un gioco da ragazzi e l’email marketing in questo può essere fondamentale.

Per inviare in modo semplice le email si può utilizzare il gestionale UALA.

In questo video mostriamo com’è semplice fare marketing ed inviare comunicazioni con UALA.

Scegliere Uala non significa solo scegliere il miglior gestionale possibile ma significa soprattutto entrare a far parte di una community di stylist visionari, che vivono il proprio business con lo sguardo sempre rivolto verso il futuro. 

E tu da che parte vuoi stare?

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