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Come far ripartire il tuo salone di bellezza alla grande in 10 passi

15 Aprile – Tempo di lettura 11 min

Ripartenza saloni di bellezza

Mentre scriviamo queste parole ancora non sappiamo quando si potranno riaprire le porte del tuo salone.

Una cosa però è certa: stavolta non sarà come le altre volte.

Non ci saranno file di clienti ad aspettarti, non ci potranno più essere momenti conviviali in salone (non nel breve periodo almeno), il Coronavirus ha ormai mutato profondamente le nostre abitudini, la nostra vita, la nostra realtà.

Sarà tutto nuovo, ci si troverà davanti ad una vera e propria “nuova realtà” in cui vivere.

In questo articolo vedremo i passi chiave che ogni salone dovrà tenere in considerazione alla ripartenza, dall’organizzazione dei turni alle nuove azioni di marketing, senza dimenticare i numeri da far quadrare in salone.

Cosa parrucchieri ed estetisti possono fare in questo periodo?

La prima cosa che bisogna tenere a mente è che non basterà avvisare i clienti, riaprire le porte ed aspettarsi che tutto sia come prima.

Il modo migliore per prepararsi a quel momento, è pianificare il ritorno in salone.

Da sempre UALA è al fianco dei professionisti della bellezza, cercando di semplificare il lavoro in salone e migliorando l’esperienza dei clienti.

Ora più che mai siamo in prima linea al fianco di ogni salone, implementando nuove funzionalità per permettere ai titolari di ottenere il massimo anche in periodi difficili come quello che stiamo vivendo.

Abbiamo così stilato un elenco di 10 passi per dare un supporto pratico e concreto a tutti i saloni prima, durante e dopo la fase di riapertura. Per affrontare al meglio questa “nuova normalità”.

1. Lavorare su prenotazione, meglio se online

Nella nuova fase di riapertura delle attività commerciali in generale, uno dei temi fondamentali sarà legato al controllo delle persone presenti simultaneamente all’interno di un luogo chiuso, come ad esempio un salone di bellezza.

Questo aspetto sarà fondamentale al fine di rispettare i nuovi standard di igiene e sicurezza, garantire le dovute distanze e limitare i contatti fra persone (nonostante il lavoro del parrucchiere sia prettamente alle spalle del cliente).

È plausibile aspettarsi l’entrata in vigore di nuove norme e decreti che imporranno ai saloni di bellezza (così come a bar, ristoranti, etc…), di avere un numero massimo di persone all’interno del locale a seconda dello spazio disponibile.

A titolo puramente esemplificativo, si potrebbe decidere di permettere la presenza di massimo 6 persone all'interno di un salone se il salone ha una grandezza pari a 100 mq.

Per questo motivo sarà fondamentale lavorare su prenotazione in modo da controllare e prevedere ora per ora quante persone saranno presenti nel proprio salone, rispettando gli standard di sicurezza ed evitando assembramenti soprattutto nelle aree di attesa dei clienti.

Il ruolo della receptionist sarà, in questo nuovo modello, ancora più fondamentale di prima. La receptionist gestirà l’agenda, gli appuntamenti, le richieste dei clienti ma, d’ora in poi, basandosi su turni più rigidi (approfondiremo questo argomento nel prossimo passaggio).

Va specificato che lavorare senza prenotazione sarà impossibile sia dal punto di vista pratico che, probabilmente, normativo.

Receptionist salone di parrucchieri

Lavorare su prenotazione invece, ma con il supporto di una semplice agenda cartacea, sarà quantomeno complicato e darà spazio a possibili errori, dimenticanze e violazioni di eventuali standard anti assembramento.

Immagina per un momento di essere di nuovo in salone, il telefono che squilla in continuazione con richieste di appuntamento e cambi da riportare sulla tua agenda… Il tutto tenendo conto degli orari, dei turni dei collaboratori e soprattutto cercando di avere in salone il minor numero di persone possibili tra clienti e staff.

Utilizzando un’agenda digitale con interfaccia semplice ed intuitiva questi errori vengono eliminati, inoltre un’agenda digitale con prenotazione online integrata agevola molto il lavoro e diminuisce enormemente il tempo passato tra Messenger, WhatsApp e telefonate. 

 Il tempo guadagnato potrà essere investito in ciò che davvero conta in salone:

  • Cura del cliente
  • Vendita di prodotti
  • Strategie di marketing
  • Igienizzazione degli spazi

Una soluzione, per evitare che i clienti si dimentichino di prenotare, o che vogliano farlo quando il salone è chiuso, è sicuramente un’agenda con prenotazione online integrata.

La prenotazione online è sempre sincronizzata in tempo reale con l’agenda del salone, secondo orari e turni impostati, si azzera così ogni rischio di over-booking o eccessivo affollamento.

La prenotazione online, che fino a poco tempo fa era una cosa utile ma non indispensabile, oggi diventa fondamentale per lavorare bene in salone, al riparo da qualunque rischio ed essere competitivi.

Quando si riapriranno le porte del salone, ci si troverà di fronte persone che avranno acquisito più fiducia e dimestichezza con gli strumenti online.

È giunto il momento di non rimanere più indietro riguardo questo punto.

2. Allungare le giornate di lavoro, dividendo lo staff in turni

Dopo essere rimasti a casa per molto tempo la richiesta di appuntamenti sarà immediatamente elevata ma il lavoro dovrà necessariamente essere organizzato per massimizzare il rendimento di ogni singola giornata. 

È però molto probabile che nella “nuova normalità” si dovrà controllare e limitare il numero massimo di persone all’interno di un salone.

I saloni di bellezza dovranno riorganizzare gli spazi in qualche modo ma anche gli orari per servire quanti più clienti possibile diluendo l’affluenza per non perdere passaggi in salone e ovviamente liquidità.

Facciamo un esempio pratico, consideriamo un salone di 100 mq:

  • nel salone ci sono 4 collaboratori, una receptionist ed il titolare, in totale il personale presente sarà di almeno 6 persone,

  • per ogni collaboratore è presente un cliente servito (quindi 4) diventano così 10-12 persone presenti in salone,

  • in aggiunta possiamo considerare anche un paio di ulteriori clienti seduti in attesa.

Saranno comunque le future norme o il mercato che indicheranno le disposizioni da adottare. Nel frattempo è opportuno iniziare a pensare ad un piano B per questa “nuova normalità”.  

Le soluzioni da considerare in questo caso potrebbero essere:

  • distribuire gli orari dei collaboratori in turni 
  • allungare gli orari di apertura al mattino e alla sera alternando i collaboratori 
  • lavorare nei giorni in cui si era abitualmente chiusi (come la domenica o il lunedì)

3. Destagionalizzare la settimana (con promo aggressive se necessario)

Sicuramente il tempo è denaro e come sappiamo bene, non tutti i giorni della settimana e non tutti gli orari sono uguali, soprattutto nei saloni di bellezza. 

Ogni salone di bellezza è sottoposto a stagionalità durante la settimana, ovvero: c’è una maggiore affluenza di clienti dal giovedì pomeriggio al sabato e meno clienti al martedì o mercoledì. 

La stagionalità è sempre stato un problema del settore della bellezza, una cosa quasi naturale e accettata da molti. Si sa, però, che le spese di un salone (acqua, luce etc) sono uguali di sabato come di martedì.

Se già prima della crisi era importante riempire gli spazi vuoti in agenda durante i giorni “scarichi” della settimana, nella “nuova normalità” con spazi ridotti e pochi clienti che si possono servire ad ogni ora, in base alla grandezza del salone, diventerà vitale spostare quanti più clienti dal venerdì e dal sabato ai giorni infrasettimanali

Ad esempio le persone che non fanno lavori con orari molto restrittivi (come giovani studenti, piuttosto che persone in pensione) possono occupare gli slot liberi nei giorni infrasettimanali.

Il nostro suggerimento è quello di valutare l’eventuale applicazione di promozioni (anche forti) per incentivare gli appuntamenti nei primi giorni della settimana. 

Il rischio altrimenti è quello di avere la settimana vuota ed il venerdì o il sabato talmente pieno di prenotazioni da non poterle gestire tutte, sacrificando l’incasso. 

Parliamoci chiaro: è meglio che i clienti tornino nel tuo salone in settimana con uno sconto piuttosto che trovino posto dal salone competitor della zona.

4. Adottare un pricing diverso: non tutti i giorni sono uguali

Come notato dai punti precedenti, sarà necessario gestire al meglio l’eccesso di domanda previsto nei weekend della “nuova normalità”. 

Una delle strategie di marketing che si possono utilizzare, se non si riesce a spostare la domanda nei giorni settimanali, è quella di aumentare leggermente i prezzi nei giorni o negli orari più richiesti.

Non tutti i giorni e gli orari valgono uguale, ora ancora di più.

Poter fare un trattamento di bellezza al sabato varrà molto di più per un consumatore (soprattutto psicologicamente) rispetto a farlo il mercoledì pomeriggio. Allora si potrà applicare un prezzo più alto nei weekend rispetto i giorni settimanali. 

Se si decide per un’azione di questo tipo, è consigliato avvisare tutti i clienti con comunicazioni ad hoc e valutando le reazioni di un gruppo limitato di clienti prima di comunicare a tutti. Ogni operazione sul pricing infatti è sempre troppo delicata per non essere testata prima su un campione ristretto di clienti.

5. Vendere online prodotti (e-commerce)

Se c’è una cosa di cui molti professionisti della bellezza e molti clienti si stanno rendendo conto in questa quarantena è la potenza di internet.

Ad esempio:

  • Persone che non avevano mai fatto una diretta Facebook o una videochiamata in vita loro, hanno imparato come fare forzate dalla situazione. 
  • Che non avevano mai fatto la spesa online l’ha fatto per la prima volta proprio in queste settimane, apprezzandone l’efficienza.

Secondo uno studio di Stackline.com, durante questa emergenza l’acquisto di prodotti di bellezza online è aumentato del 115% rispetto ai livelli pre-crisi. 

I consumatori hanno preso familiarità con questi nuovi canali di vendita, rendendoli propri come delle vere e proprie nuove abitudini.

Il risultato di tutto questo è che molte persone nella “nuova realtà” rimarranno legate al digital, all’e-commerce e al mondo di internet in generale perché tutto ciò sarà entrato prepotentemente nelle loro abitudini e nei loro comportamenti quotidiani.

Il processo di maturazione digitale e di diffusione dell'e-commerce era già iniziato da anni, ma la crisi ha fatto accelerare tutto improvvisamente di almeno 5 anni.

Se non si ha mai pensato ad avere un e-commerce, ora si potrebbe iniziare a prendere questa opzione in considerazione.

6. Introdurre Vip Card e Abbonamenti

Uno dei problemi più gravi che piccole e medie imprese devono fronteggiare in queste settimane è la scarsa liquidità.

In molti settori, in diversi paesi del mondo, gli strumenti messi in campo sono stati:

  • Voucher,
  • Abbonamenti,
  • Gift Card,
  • VIP Card, etc…

Questi strumenti stanno dando la possibilità a molte piccole attività di ottenere liquidità e sopravvivere durante il lock down.

Il meccanismo alla base è semplice: ricevere soldi dai clienti in anticipo rispetto all’erogazione di un servizio. L’hanno fatto i ristoranti e alcuni tour operator ad esempio. 

Riportando questi strumenti nel mondo dei saloni di bellezza si può pensare agli Abbonamenti e alle Vip Card

L’abbonamento, ad esempio, permette al salone di vendere in anticipo un pacchetto di servizi che il cliente potrà godersi a lock down finito. Si possono incentivare gli acquisti associando omaggi, sconti e promo speciali a questi abbonamenti come:

“10 cerette gambe intera” a 200€ invece di 250€ ricevendo l’intera somma subito in cambio di uno sconto.

Per le Vip Card il concetto è molto simile: “vendere una VIP Card dal valore di 100€ con un bonus extra di 20€ avendo così un totale di 120€ da spendere per i propri servizi e/o  prodotti preferiti”. 

Queste tipologie di promozioni sono uno strumento win-win per saloni di bellezza e clienti. Ovvero, il cliente è contento per lo sconto, il salone è contento perché riceve liquidità subito. 

Infine è bene far notare che non è obbligatorio offrire uno sconto e questi pacchetti potrebbero essere acquistati a costo zero da parte dei clienti, semplicemente per aiutare il proprio salone preferito in questo momento di difficoltà.

7. Comunicare e mostrare concretamente le misure di sicurezza adottate in salone

Uno dei temi più “caldi” alla riapertura sarà quello legato alle misure di sicurezza da adottare nei vari saloni. 

Il consiglio in questo caso è di anticipare le domande o i dubbi dei clienti comunicando cosa si sta facendo in salone per farsi trovare pronto alla riapertura e poter accogliere i clienti in sicurezza.

È fondamentale spiegare come cambierà la vita in salone:

  • riorganizzazione delle distanze di sicurezza
  • cambiamento di orari e aperture extra
    dispositivi di protezione utilizzati (come guanti, mascherine, gel igienizzanti etc)
  • depuratore ed igienizzanti d’aria.

Queste comunicazioni potranno essere fatte già prima della riapertura: via email, Social Media, SMS. Una volta aperto il salone invece, dovrà essere fatto notare ai clienti sia a voce che visivamente (display, poster, avvisi scritti e simili). 

Suggerimento: cerca sempre di far sentire i clienti speciali e che tutte le scelte fatte sono per il loro bene. 

Con la “nuova normalità” non basterà più eseguire un taglio o un colore a regola d’arte.

8. Unire le forze se necessario

Se hai un salone piccolo e con pochi collaboratori sarà più difficile riuscire a lavorare su più turni e mantenere le distanze di sicurezza fra i clienti. 

Purtroppo c’è la possibilità che qualcuno non riuscirà a riaprire o avrà paura di farlo in queste condizioni. 

Ma è anche vero che l’unione fa la forza, e per esempio, due saloni di piccole dimensioni potrebbero unirsi formando una realtà di medie dimensioni essendo più pronti e attrezzati alla ripartenza. 

Questo comporterebbe in alcuni casi il dover “mettere insieme” le società, ma non deve essere fatto obbligatoriamente; tuttavia condividere l’affitto di un locale più grande e parte dello staff è sicuramente più vantaggioso.

Due parrucchieri

9. Gestione analitica di costi e liquidità

La gestione imprenditoriale di un salone di bellezza è per molti il tallone d’Achille dell’attività. 

Artigiani della bellezza dalle doti creative e stilistiche eccezionali si sono spesso trovati in difficoltà nella parte della gestione aziendale e dei “numeri”. 

In questa “nuova normalità” la gestione dei costi e della liquidità diventerà ancora più importante. E’ importante dotarsi di strumenti che permettano di registrare e controllare i costi di un salone, il magazzino, i sospesi, etc…

Alla riapertura sarà necessario indossare un po’ di più il cappello da imprenditore.

Ad esempio si possono minimizzare i costi, soprattutto legati a quelle spese di cui non si riesce a misurare il ritorno in maniera precisa. 

Ad esempio:

  • una campagna a pagamento su Facebook 
  • stampa di volantini
  • nuovi proposte di prodotti (specialmente se il magazzino è pieno)

Nel caso in cui il magazzino fosse troppo pieno di prodotti (spesso già pagati) che fanno la polvere, è consigliato fare promozioni (anche aggressive) per svuotarlo ed avere maggiore liquidità. 

È anche importante proteggersi da truffatori che si potrebbero approfittare di questa situazione, come dai guru del marketing o da chi vende corsi di formazioni “magici” e che magari sono i primi a non aver mai gestito un salone. 

Prima di acquistare un corso di formazione è importante chiedersi: “a cosa serve nella pratica questo corso?”, “cosa mi darà di utile?”. Non è il tempo per le spese a cuor leggero.

E’ importante fare piuttosto spese mirate per strumenti che alleggeriscono il lavoro all’interno del salone, diminuendo i tempi nell’elaborazione di numeri o organizzazione del personale. Il lavoro sarà molto, meglio concentrarsi e creare.

10. Non perdersi d'animo e re-inventarsi

Le persone avranno sempre bisogno della bellezza, del consiglio del proprio professionista di bellezza ed “essere sempre in ordine”.

Il lavoro degli artigiani della bellezza è, e sarà sempre, fondamentale.

L’importante è non fermarsi, re-inventarsi e farsi trovare preparati.

Questa “nuova normalità” sarà per molti una sfida enorme, quasi insormontabile, ma anche una grande opportunità per chi si farà trovare pronto. Noi di Uala siamo convinti che chi saprà districarsi e adattarsi meglio a questa nuova fase potrà avvantaggiarsi più degli altri della ripartenza.

Puoi richiedere maggiori informazioni su come migliorare la gestione del tuo salone con UALA, dotarsi di agenda digitale con prenotazione online, gestione turni dei collaboratori, vendita Abbonamenti e Vip Card nel form qui sotto.

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